Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente stanno incidendo in modo rilevante sul mercato turistico italiano, determinando un cambiamento nei comportamenti di acquisto dei viaggiatori e un aumento della complessità gestionale per gli operatori della distribuzione.
È quanto emerge dall’Osservatorio AIDIT Federturismo Confindustria, realizzato il 25 marzo 2026 su un campione di 235 agenzie di viaggio distribuite su tutto il territorio nazionale.
Il 75% degli operatori rileva un impatto significativo sul proprio business, con effetti che si manifestano principalmente su tre direttrici:
- riduzione delle nuove prenotazioni (90,1%)
- incremento dei costi operativi (49,8%)
- aumento delle cancellazioni e delle richieste di rimborso (42,5%)
Il quadro mette in rilievo una contrazione della domanda accompagnata da un incremento delle attività di gestione post-vendita.
L’indagine evidenzia anche un cambiamento significativo nel comportamento dei viaggiatori:
- oltre l’80% delle agenzie segnala variazioni rilevanti
- il 62% dei clienti tende a rimandare la prenotazione
- il 21,8% richiede modifiche o informazioni aggiuntive
Il principale driver di scelta è la sicurezza (55,8%), seguita da flessibilità e prezzo.
Si osserva inoltre un aumento della volatilità della domanda: il 61,7% degli operatori prevede prenotazioni caratterizzate da elevata incertezza per la stagione estiva.
Le tensioni geopolitiche stanno producendo una riallocazione dei flussi:
- le destinazioni più penalizzate risultano Medio Oriente (oltre 80%), Nord Africa (66%) e Turchia (47%)
- in crescita le destinazioni percepite come più stabili, in particolare Italia (41,1%), Spagna (23,6%), crociere e bacino mediterraneo.
Il dato evidenzia una maggiore propensione verso destinazioni di prossimità o a rischio percepito inferiore.
L’Osservatorio rileva elementi di criticità nella gestione operativa della filiera:
- le policy dei vettori aerei sono considerate adeguate solo dal 31,6% degli operatori, mentre il restante campione le giudica poco chiare o penalizzanti
- emergono esigenze di maggiore flessibilità, chiarezza e supporto operativo, in particolare su cancellazioni e rimborsi
Per quanto riguarda i tour operator, il giudizio appare complessivamente più equilibrato, con una prevalenza di valutazioni positive, ma con margini di miglioramento su policy e tempi di gestione.
Le aspettative per la stagione estiva risultano orientate alla cautela:
- il 72,2% degli operatori prevede una contrazione della domanda
- una quota limitata prevede stabilità o crescita
Domenico Pellegrino, Presidente di AIDIT Federturismo Confindustria, commenta: «I dati dell’Osservatorio confermano che, in presenza di shock geopolitici, il turismo non si ferma ma cambia rapidamente forma. I clienti diventano più cauti, più informati e chiedono maggiore protezione.
In questo contesto, il turismo organizzato e le agenzie di viaggio rappresentano un presidio fondamentale di sicurezza, assistenza e gestione del rischio per i cittadini.»
«Serve una piena consapevolezza istituzionale del ruolo economico e sociale della distribuzione turistica, anche nelle fasi di crisi. In questo quadro, riteniamo fondamentale avviare un confronto strutturato con il Governo. La recente assunzione ad interim della delega al Turismo da parte del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni rappresenta un’ulteriore opportunità per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese su temi centrali come sicurezza, regolazione del mercato e sostegno alla domanda»
